Il castello di Elsinore http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore <p>Il castello di Elsinore è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell’Università italiana. Nata nel 1988 e curata dal DAMS (Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo) dell’Università di Torino, la rivista raccoglieva nel suo comitato direttivo quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. Dal 2008 è pubblicata dalle Edizioni di Pagina. La rivista è articolata in tre sezioni: la prima, intitolata&nbsp;<strong>Saggi</strong>, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda,&nbsp;<strong>Materiali</strong>, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza,&nbsp;<strong>Libri</strong>&nbsp;(o&nbsp;Polemiche), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l’intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell’Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello.</p> it-IT <p><strong>Il castello di Elsinore</strong> applica una licenza&nbsp;<a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/">Creative Commons Attribution 4.0 International License</a>&nbsp;a tutto il materiale pubblicato.</p> <p>Con la licenza CC-BY <strong>(<a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/">CC-BY-4.0</a>)</strong>, gli autori mantengono il copyright sui loro contributi, garantendo tuttavia a chiunque la possibilità di scaricare, riusare, ristampare, modificare, distribuire e/o copiare i materiali pubblicati da "Il castello di Elsinore", con la sola condizione che siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista.</p> <p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/"><img src="https://i.creativecommons.org/l/by/4.0/88x31.png" alt="Creative Commons License"></a></p> <p>Non è necessario richiedere ulteriori autorizzazioni all'autore o alla redazione della rivista.</p> <p>&nbsp;</p> redazione@ilcastellodielsinore.it (Redazione "Il castello di Elsinore") redazione@ilcastellodielsinore.it (Redazione "Il castello di Elsinore") gio, 14 mag 2020 08:00:24 +0000 OJS 3.1.2.4 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Of Flowers and Weeds. Veering Towards Comedy in Benjamin Victor’s Adaptation of 'The Two Gentlemen of Verona' (1762) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/216 <p>No record of performance of <em>The Two Gentlemen of Verona</em> during Shakespeare’s lifetime exists and the play was apparently ignored by Restoration playwrights too; its first known staging is Benjamin Victor’s adaptation, which premiered at Drury Lane Theatre in 1762. Victor presented the play as Shakespeare’s, although announcing the introduction of a few «alterations and additions». These were meant primarily at straightening out the plot and at polishing up the script. Nevertheless, the «addition» of a few lines&nbsp;and short scenes throughout the play and some limited, but significant excisions, including Valentine’s (in)famous offer of his fiancée to his friend, produce a rather momentous swerve of the play’s conceptual route towards a more decidedly comedic track. Indeed, Victor’s adaptation appears to match perfectly Northrop Frye’s inclusion of <em>The Two Gentlemen</em> into the «drama of the green world» category, in which the «green world», typically a forest, is where conflicts are resolved and characters undergo some kind of metamorphosis, which bears in Victor an interestingly original and historically suggestive capacity.</p> Lisanna Calvi Copyright (c) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/216 gio, 14 mag 2020 00:00:00 +0000 Carlo Coralli: dalle scene filodrammatiche alla Comédie-Italienne http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/217 <p>Il saggio ripercorre la vicenda biografica e artistica del bolognese Carlo Coralli, dalla formazione nel circolo nobiliare del “dilettante” Francesco Albergati Capacelli fino al suo arruolamento a Parigi alla Comédie-Italienne come sostituto del celebre Arlecchino Carlo Bertinazzi. Dopo una presentazione delle prime esperienze attoriche di Coralli in Italia, il saggio ricostruisce il suo inserimento nella celebre <em>troupe</em> francese con il suo debutto parigino e presenta alcuni dei suoi spettacoli più significativi.</p> Elena Zilotti Copyright (c) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/217 gio, 14 mag 2020 00:00:00 +0000 Acrobati sul filo dell’esistenza: l’attore britannico tra ingaggi, retribuzioni e istituzioni previdenziali (1800-1870) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/218 <p>Il saggio di Paola Degli Esposti analizza le condizioni di ingaggio degli attori inglesi tra il 1800 e il 1870, i loro salari e le istituzioni che li sostengono economicamente. Vengono messe in rilievo le retribuzioni e le ingenti spese affrontate dagli artisti della scena, in un contesto di precarietà nel quale i salari risultano spesso irregolari e incerti anche in virtù dei rapporti di forza all'interno della compagnia, che vedono gli interpreti spesso soggetti allo strapotere dell'impresario. Si prendono in considerazione, infine, gli strumenti che gli attori adottano per cercare di compensare l'incertezza economica, in particolare l'istituto della beneficiata e le istituzioni previdenziali e assistenziali.</p> Paola Degli Esposti Copyright (c) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/218 gio, 14 mag 2020 09:18:24 +0000 La notazione Stepanov http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/219 <p>L’articolo spiega gli snodi fondamentali del sistema di notazione del movimento del corpo umano inventato nel 1891 dal ballerino del teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Vladimir Ivanovič Stepanov. Si tratta di un sistema attraverso cui, in un periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, sono stati trascritti parecchi balletti, talvolta veri e propri capolavori, e che ci permette pertanto di ricostruire oggi coreografie altrimenti perdute. Più che sul manuale, assai criptico, pubblicato in francese da Stepanov stesso, l’<em>Alphabet</em> <em>des mouvements du corps humain</em> (1892), l’analisi è compiuta sul volume edito pochi anni dopo dal coreografo dei Teatri Imperiali russi Aleksandr Alekseevič Gorskij, <em>Notazione per la registrazione dei movimenti del corpo umano </em>(1899).</p> Marco Argentina Copyright (c) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/219 gio, 14 mag 2020 09:32:22 +0000 Dalle "Coefore" alle Delfiadi http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/220 <p>Maria Rita Simone ha conseguito il Dottorato di ricerca in Letteratura e Filologia - Discipline dello Spettacolo, presso l'Università degli Studi di Verona con la tesi: <em>Il Teatro di massa: un'esperienza di spettacolo politico nell'Italia del secondo dopoguerra</em>. Ha pubblicato sulla rivista «Il castello di Elsinore» il saggio: Stanotte non dorme il cortile,<em> di Gianni Rodari e di Marcello Sartarelli. Una “realtà fantastica” nel teatro italiano degli anni Cinquanta</em>, e sulla rivista on line «Drammaturgia»: <em>Il Teatro di massa del PCI: la regola e l'esperimento</em>. Ha curato la catalogazione dei documenti presso l'archivio personale di Gianfranco de Bosio. Ha partecipato come relatrice ai Convegni: <em>Caro mostro. Duecento anni di Frankenstein;</em> <em>I linguaggi della narrazione. Percorsi tra letteratura, filosofia, teatro e cinema</em>. È attrice e drammaturga presso il Teatro dell'Albero di Milano.</p> Maria Rita Simone Copyright (c) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/220 gio, 14 mag 2020 00:00:00 +0000 Carlo Quartucci, mago bambino http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/221 <p>Il 31 dicembre 2019 Carlo Quartucci ci ha lasciati. Con lui scompare uno degli&nbsp;ultimi grandi protagonisti di quella stagione del teatro di ricerca italiano. Per ricordarlo, l’articolo si sofferma su un episodio singolo, <em>Il lavoro teatrale</em> del 1969, attraverso la testimonianza di Valeriano Gialli che di quello spettacolo fu uno degli attori. al quale Carlo Quartucci era particolarmente affezionato. Per Quartucci <em>Il lavoro teatrale</em> era tante cose insieme: la seconda collaborazione con Jannis Kounellis, il ritorno alla Biennale di Venezia dopo <em>Zip</em>, l’anticipo di qualcosa che accadrà compiutamente solo con Camion, la sua prima vera comparsa come regista-servo di scena; ma, soprattutto, un gesto di grande libertà di ricerca.</p> Donatella Orecchia Copyright (c) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/221 gio, 14 mag 2020 00:00:00 +0000 Intervista ad Armando Punzo http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/225 Franco Perrelli Copyright (c) http://ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/225 gio, 14 mag 2020 00:00:00 +0000